di Serena Marega, specializzanda in Kinesiologia

Le ghiandole surrenali sono posizionate sulla parte superiore dei reni, di piccole dimensioni (4×3 cm, 3/8 mm spessore e 6/10 gr ) e formate da due porzioni, la corticale (esterna) e midollare (interna).

La corteccia surrenale secerne vari ormoni, mineralcorticoidi e glicocorticoidi: i primi, come l’aldosterone agiscono sul metabolismo dei sali minerali, equilibrio degli  elettroliti ed equilibrio sodio-potassio. I secondi, come il cortisolo, promuovono il normale metabolismo e regolano la risposta dello stress.

Le principali funzioni sono il metabolismo delle proteine e successiva trasformazione in amminoacidi, il metabolismo dei carboidrati evitando iperglicemia, il metabolismo dei lipidi, mantenere un normale grado di  contrazione dei vasi sanguigni per una normale pressione sanguigna e la capacità di lottare a condizioni di stress.

La midollare secerne epinefrina (adrenalina) e nor-epinefrina che favoriscono la reazione dell’organismo alle condizioni di stress, essenziali al mantenimento della vita. Le funzioni principali si concentrano con una vasocostrizione, anche dei visceri, dilatazione dei vasi dei muscoli scheletrici e del miocardio, aumento della pressione arteriosa, aumento della gittata cardiaca, accresciuta demolizione del glicogeno depositato nel fegato, l’inibizione della peristalsi gastrointestinale, la diminuizione del tempo di coagulazione del sangue, l’immissione nel circolo generale del sangue depositato nella milza ed un aumento della frequenza e profondità degli atti respiratori.

Si possono distinguere tre stadi di stress secondo il Dott. Hans Selye:

1-SEMPLICE: la persona sente minacciato il proprio autocontrollo e si attiva per riacquistarlo. L’adrenalina rilasciata dalle surrenali provoca aumento della pressione sanguigna, vasocostrizione, pupille dilatate, ritmo respiratorio aumentato e i muscoli si preparano allo sforzo. In caso di paura o fuga il sangue defluisce dalla testa verso le gambe, il viso impallidisce ed in certi casi si arriva allo stato di schock. In caso di lotta o collera la parte superiore del busto e la testa vengono irrorate maggiormente, muscoli di collo e spalle saranno piu’tesi e il viso arrossato.

2-ADATTIVO O RESISTENZA: il corpo rallenta le sue funzioni fisiologiche e si prepara alla sopravvivenza. Le surrenali produrranno cortisolo, aumenterà quindi la pressione e i tessuti tratterranno più sodio favorendo la ritenzione idrica. Vi è un aumento di colesterolo nel sangue e ipersecrezione di succhi gastrici con perdita di Potassio provocando uno scompenso alla pompa Sodio-Potassio. I meccanismi di difesa si abbassano ed iniziano i primi stati di nervosismo, agitazione tendenti allo stato depressivo.

3-ESAUSTIVO (Surrenali invertite) : il corpo non dispensa di energie per riprendersi. Attinge energia dai reni che a loro volta la conservano nelle ossa, muscoli, tendini e capelli. Si tende a perdere più Potassio, ad avere dolori frequenti alle ossa e fasi depressive accompagnate ad un senso di rinuncia.

Si diventa inclini agli incidenti, si perde interesse per le cose e si tende alla procrastinazione. A volte il corpo può reagire con lo svenimento come forma di protezione, in quanto l’estrema reazione potrebbe essere pericolosa per l’organismo, in particolare per il sistema cardiovascolare. Il sangue viene ritirato dai muscoli e inviato verso gli organi addominali, la sua diminuizione  nei muscoli porta le gambe e braccia a muoversi lentamente e l’annebbiamento mentale si fa piu’ acuto.

In generale, i sintomi più frequenti sotto stress possono essere: un desiderio inarrestabile ad assumere dolci, relativa facilità ai cambiamenti di umore, frequenti giramenti di testa soprattutto appena alzati, dolori ad ossa, articolazioni, in particolare alle ginocchia poiché tutti i muscoli associati alle ghiandole surrenali hanno la loro origine o inserzione muscolare proprio lì; spiccata facilità a subire traumi dovuti ad una perdita di senso dell’equilibrio.

Nello stato di vigilanza (secondo stadio) si possono manifestare disturbi come l’ipertensione, l’ulcera, l’emicrania, forme allergiche come psoriasi ed eczema (spesso legate a problemi di relazioni), frequenti intossicazioni alimentari, variazioni di peso rilevanti spesso causati da un eccesso di Sodio nel corpo.

A livello emotivo, i segnali più importanti saranno come apatia, ansia, depressione, irritabilità, affaticamento mentale, eccesso di compensazioni (idee grandiose, essere sospettosi), negare  (ignorare i sintomi, negare di avere problemi, lavorare troppo quando si sa di essere troppo stanchi).

A livello comportamentale, i segnali saranno: evitare (amici, lavoro, responsabilità), estremi (alcoolismo, gioco d’azzardo, promiscuità sessuale, scarsa igiene, problemi legali).

A livello fisico,  i segnali saranno: malattie frequenti, esaurimento fisico (costante affaticamento), ipocondria, assumere da soli medicinali, indisposizioni minori (nausea, emicranie, insonnia, problemi sessuali, alterazioni di peso, scarso appetito).

E’ evidente come sia imponente lo stress: fattori fisiologici, legati a quelli psicologici, che probabilmente hanno un’origine emotiva ed un supporto nutrizionale potrebbe aiutare a sostenere la persona. Un tema tanto discusso, quanto studiato: non entrerei nel merito, anche perché si potrebbe sforare in una valanga di ipotesi e soluzioni senza poi, effettivamente trovare una soluzione. A mio parere tanto vasto è il tema tanti possono essere i piccoli tasselli e passi  per  aiutare a sorreggere lo stato di squilibrio.

Come da caso trattato, la persona si presentava  consapevole del suo stato di stress psico-fisico: un bell’aiuto per l’indagine. La consapevolezza è uno dei primi passi per la guarigione.

Dopo il generale controllo base kinesiologico, i muscoli associati alle surrenali si presentavano deboli ai test: secondo e terzo stadio. Rilasciata la parete addominale, l’ indagine ha portato come supporto emotivo, l’assunzione dei Fiori di Bach, Rescue Remedy nello specifico. Seguendo le regole kinesiologiche, è stato abbinato un trattamento nutrizionale, trovato prioritaria con l’assunzione di: Zinco, Potassio e L-Fenilalanina, un amminoacido di derivazione naturale, precursore della Tiroxina (stimolante quindi della tiroide) e favorente la produzione di particolari endorfine per  agire sui disturbi dell’umore e vari stadi di stress. Essendo di origine emotiva, sono state applicate delle tecniche per scavare nel profondo: risulta sempre molto delicato come passaggio e non siamo noi a decidere se intervenire. E’ la persona a darci il permesso. Successivamente infatti, a livello di percezione del grado di stress, si sentiva più distesa e il senso di costrizione bronchiale andava via via dissolvendosi. La zona addominale risultava ammorbidita , soprattutto la parete del diaframma. Buon segno! Nei giorni a seguire, i Fiori di Bach sono stati un valido supporto, una sorta di benzina naturale e calmante per stati ansiosi. L’ascolto attivo è risultato basilare affinchè potesse sfogare senza essere giudicata: aveva davanti uno specchio e non un tribunale. Spesso il vero problema è che non si viene ascoltati, ma solo sentiti: non vogliamo ricavarci  il tempo per fermarci e chiederci “ma io, come sto veramente?”.

Concludendo:

E’ uno di quei casi affascinanti e complessi che ben dimostra la visione olistica dell’ uomo : da un sintomo nervoso di malessere, il percorso è passato attraverso il corpo fisico, il quale ha rilevato debolezza muscolare e dolore sui punti neuro linfatici. Ha poi,evidenziato l’origine emotiva ed il percorso di supporto da seguire, per concludersi con il sostegno nutrizionale senza il quale non avremmo potuto chiudere il processo in maniera completa.

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