di Roberta Zanutta, Kinesiologa

All’acqua si deve l’origine della vita sul nostro pianeta. L’acqua è alla base di tutte le forme di vita conosciute, compreso l’uomo.  Il corpo umano è costituito dal 70-80% di acqua e ci sono comunque persone che non ne bevono mai abbastanza o addirittura per niente. E’ necessaria per il buon funzionamento dell’organismo, sia per l’equilibrio dei sistemi elettrici sia per la pulizia dalle scorie e dalle tossine. Per i sistemi elettrici l’acqua rappresenta la loro energia e un corpo disidratato non funziona correttamente. Anzi, è facile che la mancanza d’acqua mandi in confusione proprio tutti i circuiti del corpo. Il corpo rappresenta un ottimo modello di organizzazione, precisione e accuratezza e un chiaro esempio ci viene fornito dal sistema nervoso. Questo, per comunicare con tutte le varie parti del corpo, usa degli impulsi elettrici di natura elettromagnetica. I campi elettromagnetici sono creati dal passaggio di corrente attraverso un conduttore e si influenzano l’un l’altro. Attraverso la rete dei nervi passano in un secondo milioni di impulsi da e verso il cervello che possono anche confondersi e disorganizzarsi. I motivi possono essere tanti come lo stress, le preoccupazioni, i traumi, il cibo… ma soprattutto la disidratazione!

L’acqua deve essere il più possibile pulita e la migliore che possiamo ottenere è quella che passa attraverso un filtro domestico ad osmosi inversa. Bevande come il caffè o il tè sono diuretiche e quindi portano inevitabilmente alla disidratazione. Le altre bevande commerciali contengono un sacco di zuccheri e dolcificanti artificiali, coloranti e conservanti che sono dannosi per l’organismo.

Un modo semplice per calcolare la quantità di acqua necessaria per il corretto funzionamento dei vari circuiti del corpo è quello di dividere il proprio peso per 30. In estate questo fabbisogno sarà pressoché raddoppiato. Durante i pasti sarebbe meglio bere solo uno o due bicchieri di acqua in quanto migliora la consistenza degli alimenti ingeriti favorendone la digestione, nel caso se ne bevesse di più i succhi gastrici ne risulterebbero troppo diluiti impedendone così la normale digestione.

Il primo sintomo di disidratazione è la secchezza della bocca. In seguito anche le mucose e la pelle diventano secche. Per verificare la disidratazione il test kinesiologico viene infatti eseguito pizzicando leggermente la pelle o tenendo vicino alla guancia dell’acqua. Questo è uno dei test che si esegue all’inizio di ogni trattamento proprio per la sua importanza.

In kinesiologia si è visto che certi problemi come il cattivo funzionamento di alcuni muscoli o addirittura certi mal di schiena sono dovuti proprio alla mancanza d’acqua. Ad esempio il muscolo psoas, che è controllato dal meridiano del rene, risponde benissimo all’acqua. Ricordiamo che i reni si occupano di mantenere il giusto equilibrio idrico del corpo e filtrano il sangue asportandone scorie e tossine. Se entrambi questi muscoli risultano ipertonici si noterà una curvatura a livello lombare eccessiva, se invece risultano entrambi deboli si noterà un appiattimento della stessa. In ogni caso il risultato sarà un bel mal di schiena! Dato che lo psoas è regolato dall’acqua è chiaro che questo tipo di mal di schiena può essere causato principalmente dalla sua mancanza. Tramite il test kinesiologico siamo in grado di verificare se il problema sia proprio questo. In caso contrario un bravo kinesiologo saprà comunque svolgere le giuste indagini sul nostro corpo per farci stare meglio!

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2 Responses to L’importanza dell’acqua

  1. Fabrizio Tea scrive:

    Sicuramente bere tanta acqua è importate a volte mi rendo conto anche io di berne poca,

  2. Roberta scrive:

    Se lo sapevo prima a Natale te ne avrei regalata un po’! Un abbraccio Fabrizio!

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