di Cristina Cuomo

Cos’è

L’obiettivo della Nutripuntura è di favorire la circolazione delle correnti vitali, sostenere la salute ed evitare l’apparizione della malattia. Un approccio basato sulle conoscenze millenarie dell’agopuntura che sposa la Medicina Tradizionale Cinese con le più recenti scoperte in biologia cellulare. La Nutripuntura, nata in Francia negli anni 80, è un mezzo innovativo che si propone di rafforzare le correnti vitali dell’organismo attivando le sue capacità di autoregolazione. Il suo obiettivo è quello di mantenere l’individuo in uno stato di salute ottimale attraverso una “manutenzione stagionale” o occasionale dell’organismo. Pur avendo obiettivi comuni con l’agopuntura, la Nutripuntura si distingue per la sua originalità e utilizza, al posto degli aghi, mezzi meno invasivi e indolori. Si serve infatti di nutrimenti endocellulari, una gamma di prodotti a base di oligoelementi, la cui sinergia attiva, proprio come gli aghi in agopuntura, la circolazione d’informazioni elettromagnetiche indispensabili alla vita cellulare. Quest’equilibrio permette ad ogni cellula di attingere nella corrente circolatoria gli elementi di cui ha bisogno per il suo metabolismo, senza rischi di carenze nutrizionali.

Dinamizzare la salute al ritmo delle stagioni

Se il corpo è un mezzo incredibilmente sofisticato che ci permette di agire, di muoverci e di arricchire la nostra banca dati di migliaia d’informazioni, perché non occuparsi regolarmente della sua manutenzione, mettendo in fase i suoi ritmi con quelli scanditi dalla natura? L’assetto neuro-ormonale, le funzioni ghiandolari e le esigenze nutrizionali di ogni individuo si modificano in funzione degli stimoli climatici che determinano l’accrescimento o la diminuzione dell’attività di alcuni neuromediatori, considerati come le parole chiave del linguaggio cellulare. Mantenere l’equilibrio dei ritmi biologici, sincronizzati sull’alternanza delle stagioni, è l’obiettivo principale della Nutripuntura. Secondo la Medicina Tradizionale Cinese, ogni stagione stimola l’attività di una coppia di organi permettendo così all’organismo di adattarsi armoniosamente ai cambiamenti dell’ambiente. L’autunno sollecita l’attività dei polmoni e del colon, l’inverno quella dei reni e della vescica, la primavera il fegato e la vescica biliare, l’estate il cuore e l’intestino tenue, senza dimenticare la quinta stagione, la fine dell’estate, durante la quale lo stomaco, la milza ed il pancreas sono al al massimo della loro attività. Se ogni individuo ha le sue debolezze, costituzionali o acquisite, queste si accentuano di preferenza nel periodo dell’anno in cui un organo già fragilizzato viene sollecitato dai cambiamenti climatici. “Grazie ad una Nutripuntura specifica per ogni stagione è possibile non solo sostenere l’organo-bersaglio, ma migliorarne nel tempo la funzionalità” assicura il dr. Antonio Dell’Aglio, odontoiatra olistico di Bari, specialista in Nutripuntura. “Molti tra i miei pazienti, amici e familiari hanno ottenuto benefici enormi utilizzando la Nutripuntura stagionale. Dopo aver identificato i circuiti da sostenere, il terapista consiglia i nutrimenti più adatti alla persona che può fare delle ‘sedute di Nutripuntura’ stando comodamente a casa o al lavoro. Sono infatti delle compresse da masticare che attivano dei punti precisi situati sui meridiani d’agopuntura”.

38 nutrimenti (“nutri”) – per attivare il flusso elettromagnetico dei meridiani

Ad ogni nutrimento endocellulare è stato assegnato un numero (38 in tutto) per distinguere la sua azione sui diversi circuiti del corpo nel quale scorrono le informazioni elettromagnetiche che governano i suoi “programmi”. In Nutripuntura infatti il corpo è concepito come un’insieme costituito da un hardware (tessuti e patrimonio genetico) e da un software (i programmi che si registrano in memoria in funzione delle esperienze e del comportamento di ognuno). La Nutripuntura si occupa unicamente del software, favorendo la circolazione delle informazioni che attivano le correnti vitali dell’organismo. Un approccio rivoluzionario? In un certo senso, ma con basi molto solide: quelle millenarie della tradizione orientale che concepisce l’organismo umano come una fitta rete di circuiti elettromagnetici, i meridiani, dalla cui attività dipende il nostro benessere. In effetti per attivare la maggior parte delle reazioni cellulari, c’è bisogno di ioni metallici: la respirazione, la trasmissione dell’influsso nervoso, la contrazione muscolare, il metabolismo nel suo insieme, dipendono dalla presenza di queste sostanze. Molte ricerche hanno infatti conluso che la presenza di un oligoelemento permetta la circolazione d’informazioni indispensabili all’equilibrio elettromagnetico dell’organismo, come farebbero gli aghi di un agopuntore. Alcuni oligoelementi possono dunque considerarsi come dei “catalizzatori d’onda”, la cui presenza favorisce il passaggio d’informazioni elettromagnetiche. In un certo modo gli oligoelementi gestiscono la relazione che si stabilisce tra l’organismo e l’ambiente.

Individuo e ambiente

Le ricerche fatte in Nutripuntura, si sono focalizzate sui ritmi biologici e sull’impatto dell’ambiente sull’organismo, cercando di potenziare i settori, di volta in volta diversi, sollecitati da ogni stagione. In effetti la circolazione della correnti vitali è legata all’oscillazione cellulare dell’organismo che, condizionato dal ritmo stagionale, è sintonizzato sul sistema planetario che lo circonda. Le informazioni veicolate dai complementi utilizzati in Nutripuntura (i nutrimenti endocellulari) raggiungono selettivamente i circuiti più sollecitati dall’ambiente, o che presentano già squilibri funzionali, aumentando la vitalità dell’organismo, necessaria all’equilibrio dei bioritmi. Il loro studio sottolinea la relazione imprescindibile che esiste tra individuo e ambiente, l’interazione costante tra interno ed esterno che annulla in un certo modo i limiti, il perimetro, del corpo umano, considerando il luogo in cui vive come parte integrante del suo equilibrio. In Nutripuntura l’organismo umano è considerato come un sistema aperto, in dinamica costante con l’ambiente con il quale interagisce riprogrammando continuamente i suoi cicli. Recenti ricerche sulla fisiologia umana hanno messo in evidenza che i fattori ambientali avrebbero un ruolo determinante nei processi metabolici, addirittura superiore rispetto a quelli biologici e genetici. Infatti non è possibile valutare l’attività psicofisica di un’individuo senza prendere in considerazione il mondo che lo circonda e soprattutto la qualità e la quantità di stimoli che gli fornisce. In realtà l’equilibrio di ogni forma vivente dipende in gran parte dal tipo di contesto che la circonda. È evidente che un neonato, se isolato e privato delle induzioni indispensabili alla sua maturazione psicomotoria, non potrà attivare il processo d’apprendimento necessario per costruire il suo sistema nervoso centrale. Impulsi gustativi, olfattivi, tattili, uditivi e visivi, insieme ad un’attività muscolare importante, partecipano dunque alla sua evoluzione: sono impulsi vitali, fondamentali per la sua maturazione psicofisica. Un essere umano non si nutre infatti solo di alimenti ma anche di parole, musica, profumi, colori, forme, relazioni e del contatto che stabilisce con l’ambiente. L’equilibrio dei 5 sensi è dunque primordiale per poter ricevere informazioni corrette dal mondo esterno, in quanto lo squilibrio di uno di essi può deformare le impressioni che capta. “Affinare i nostri sensi è oggi possibile, grazie ad una Nutripuntura specifica da utilizzare sia quando si presenta uno squilibrio momentaneo (un deficit olfattivo per esempio), o anche preventivamente. Inoltre, dinamizzando il gusto per esempio, si avrà un effetto positivo sulla digestione, sulla salute delle gengive e sull’atteggiamento della persona, che sarà spontaneamente meno autoritaria e dominante. La Nutripuntura stagionale sostiene le correnti vitali dell’organismo, favorendo l’equilibrio psico-neuro-endocrino-immunitario dell’individuo. Il risultato sarà una salute più stabile e una diminuzione dei disturbi stagionali che si presentano ciclicamente ogni anno”, racconta la d.ssa Marta Buganza, odontoiatra a Verona, specialista in Nutripuntura.

Come utilizzare la Nutripuntura ?

L’originalità della Nutripuntura, che la distingue dall’ omeo “patia” o dall’ organo “terapia”, è che la sua azione non è contro un sintomo o una patologia, ma in favore delle correnti che regolano la salute dell’organismo. Favorendo il flusso di un meridiano, permette di rinforzare in qualsiasi momento un settore in difficoltà, senza dover attendere un segnale d’allarme (patologia) da parte dell’organismo: agisce preventivamente, a sostegno della vita cellulare. Se l’organismo manifesta già un disturbo, o ha già innescato un processo degenerativo (es : un’ulcera) l’approccio resta lo stesso: “nutrire” le correnti vitali che hanno deviato dal loro percorso naturale, sostenendo l’attività elettromagnetica dei circuiti più indeboliti. Un’azione che, in questo caso, complementa efficacemente l’azione dei farmaci tradizionali. Grazie alla sinergia dei suoi componenti, le preparazioni utilizzate migliorano gli scambi e la comunicazione cellulare, indispensabile all’equilibrio psicofisico dell’individuo. In effetti, secondo i principi della medicina cinese, i nutrimenti endocellulari, sostenendo la circolazione delle correnti vitali dell’organismo, stimolano parallelamente la sfera psichica dell’individuo e dunque il suo comportamento. Molti operatori della salute hanno infatti osservato che dinamizzando le correnti vitali di un settore in deficit funzionale, come il meridiano del polmone per esempio, l’individuo ritrova non solo una migliore dinamica respiratoria ma anche più fiducia in se stesso e un comportamento più tollerante. “Si può utilizzare la Nutripuntura per far fronte ai disturbi più diversi”, afferma il dr. Fabio Burigana, omeopata di Trieste e specialista in Nutripuntura, “Per sostenere un surmenage intellettuale (molto frequente durante la proparazione di esami) uno stress post-operatorio, uno stato depressivo, uno choc emotivo, o durante un periodo delicato come l’adolescenza. Alcuni miei pazienti hanno superato dei problemi di intolleranze alimentari grazie ad una Nutripuntura specifica che ha permesso all’organismo d’integrare le informazioni molecolari fino ad allora ‘rifiutate’. In realtà non si tratta di eliminare i fattori che provocano un’intolleranza ma di risolvere il ‘conflitto molecolare’ che scatenano nell’organismo”, conclude entusiasta.

Modulare le proprie emozioni

Se si vuole prendere in mano la propria salute si può anche iniziare a regolare le proprie emozioni, risultato di un’attività armoniosa o squilibrata degli organi. Un approccio più che preventivo in quanto permette di individuare nel comportamento un segnale preliminare capace di produrre, alla lunga, un disordine organico. Risalendo alla causa del problema, si accede al linguaggio del corpo. “Oggi, grazie alle ricerche fatte in Psico-Neuro-Endocrino-Immunologia (PNEI), nessuno contesta più la relazione che esiste tra corpo e psiche così come la relazione tra comportamento e funzionalità organica. Lo studio di tale relazione ha permesso ai ricercatori in Nutripuntura di definire dei profili comportamentali ben precisi, legati alla dinamica psicosomatica dei meridiani, che permettono agli organi di comunicare tra loro. Una persona è egocentrica e narcisistica quando presenta uno squilibrio del meridiano-cuore, o indecisa e incapace di scegliere se il meridiano-intestino tenue è bloccato. Sarà pessimista e scettica a causa di un deficit del meridiano-polmone, aggressiva e violenta se il suo meridiano-fegato è congestionato. È l’organo che influenza la psiche o viceversa? È necessario riflettere sulla sinergia tra il comportamento e la funzionalità organica, senza dimenticare che la salute dipende in gran parte dal modo in cui ognuno gestisce il suo corpo, dal suo atteggiamento e dalla capacità di trattare e integrare ogni esperienza a livello cognitivo. “Credo sia fondamentale sostenere l’organismo ottimizzando la circolazione delle correnti vitali che regolano la vita cellulare. Il metabolismo dipende da sottili equilibri biochimici che solo il corpo sa gestire. Lasciamogli dunque questo compito, preoccupandoci però che sia in condizione di svolgerlo correttamente ”, sostiene il dr. Gianfranco Caron, ginecologo a Roma e specialista in Nutripuntura. “Nella mia esperienza ho notato che piccoli disturbi (cistiti, vaginiti) sono spesso scatenati da un avvenimento che è stato somatizzato. Le donne, più ricettive alle sensazioni, fanno spontaneamente il collegamento tra l’apparizione di un disturbo e uno choc emotivo, un avvenimento, un conflitto mal gestito. Sbloccare la causa, andare a monte del problema, invece di compensarne le conseguenze, permette di risolvere durevolmente dei fastidi ricorrenti. Questi, riperquotendosi su altri settori dell’organismo, possono diventare col tempo fonte di squilibri e generare patologie molto complesse. Un disturbo non si produce in qualche ora, ci vuole del tempo prima che una funzione perda la sua capacità d’autoregolazione. Non ci ammaliamo per caso ma sono le nostre abitudini che preparano il terreno favorevole alla manifestazione di una malattia. Come diceva Pasteur: il microbo non è niente, il terreno è tutto”, conclude.

Salute… al maschile o al femminile ?

Parlando di salute, spesso ci si dimentica che questo capitale appartiene a un corpo sessuato, quello di un uomo o di una donna, la cui dinamica non è proprio la stessa! Le correnti che alimentano un corpo femminile sono infatti impregnate di frequenze diverse da quelle maschili, legate a una secrezione ormonale e un’energia sessuale che scorre in organi particolari. L’utero ad esempio è un organo con funzioni ben diverse da quelle della prostata, così come la vagina, interna e concava, non ha la stessa dinamica del pene, esterno e convesso. Per questa ragione la Nutripuntura si serve di “nutri” specifici per lei o per lui, capaci di sostenere l’equilibrio della sessualità e periodi difficili come l’adolescenza o la menopausa. Abbiamo tutti diritto alla salute ma il benessere è il risultato di un lavoro preventivo da svolgere quotidianamente: a tavola, innanzitutto, ma anche modulando il proprio comportamento e le proprie azioni. Ognuno di noi ha un corpo unico, un patrimonio prezioso, il cui potenziale va preservato con i mezzi migliori per proteggere la salute.

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