di Luca Corradini – Specializzando in Kinesiologia

Nulla è casuale: questa considerazione è palese agli occhi di chi osserva con attenzione l’incredibile macchina chiamata corpo umano.

Quali sono le componenti che la costituiscono?

La più evidente è la parte fisica organica; successivamente possiamo considerare quella mentale che a sua volta si suddivide in altre parti, le quali costituiscono la componente psicologica dell’uomo.

La fisica  moderna ha scoperto che la solidità della materia è un’illusione data dall’elementare analisi dei sensi fisici; in realtà  le parti più piccole della materia,  gli atomi e le particelle, girando vorticosamente intorno al nucleo ad una velocità di circa 900 km al secondo, danno l’impressione della compattezza, in modo simile ai  raggi di una ruota che girando a 900 km al secondo apparirebbero ai nostri sensi come un disco. L’atomo sembra quindi una sfera e dato che è molto difficile comprimerlo può  darci l’illusione che sia anche solido.

La materia e l’energia sono dunque due aspetti di una identica realtà. Ogni singola particella di materia si trasforma continuamente in energia e viceversa, in un pulsare senza fine. Nella nostra analisi del corpo umano oltre agli aspetti fisico e mentale dobbiamo perciò aggiungere anche quello energetico/elettrico.

E infine, come dice un vecchio detto, noi siamo quello che mangiamo. Ed è vero!  Aggiungiamo quindi l’aspetto chimico/alimentare.

La kinesiologia è la disciplina che considera l’uomo nella totalità di queste sue quattro componenti.

Cominciamo col parlare dell’interazione fra mente/corpo/inconscio.

Il corpo, nel suo incredibile assemblaggio di ingegneria ultra complessa, lavora incessantemente senza che noi ne siamo minimamente consapevoli.  Tutto il nostro organismo è volto a dare alla componente mentale la possibilità di percepire  e   manifestarsi. Considerate bene questo aspetto, perché è fondamentale.

La nostra priorità assoluta è il rapporto mentale di relazione, nel senso che tutto l’organismo lavora in funzione della parte intellettuale.

Ora analizziamo il nostro mentale: a cosa è volta la nostra attenzione? Per avere risposta a questa domanda basta osservare gli interessi e le necessità comuni dell’uomo medio.

Ma l’ingegnere che ci ha progettato, non lo ha fatto con l’intento di appagare i nostri vizi e sfizi! Il senso dell’esistenza umana va oltre!

Ecco che a questo punto subentra la nostra parte inconscia.

Questa parte a noi ignota è tuttavia in stretto contatto con tutto il nostro essere, conosce perfettamente ogni esigenza fisica, chimica, alimentare, energetico/elettrica. L’unico suo handicap è di non riuscire a  comunicare con la nostra mente consapevole, la quale vaneggia proiettata nel programmare il suo futuro o rimugina sul suo passato: vivere il presente in atto è cosa veramente da pochi…

La  mente conscia va messa di fronte alle proprie responsabilità, quando ignora la propria “voce interiore” e quando il suo agire può compromettere l’equilibrio dell’intero sistema.

Il nostro inconscio per essere ascoltato prende una via traversa!

In kinesiologia sappiamo ad esempio che il corpo può manifestare  disagi emotivi    attraverso l’insorgere di manifestazioni cutanee.

La paura è un mezzo per calamitare  la consapevolezza: vedendo apparire la psoriasi è inevitabile pensare che nel corpo c’è qualche cosa che non va. Tanti sono stati i segnali che ci sono giunti come monito in relazione a quella situazione (mal di testa, nausea, stati emotivi alterati) ma eravamo troppo immersi a pensare ad altro. Ed ora che si fa? La pomata a base di cortisone che il dermatologo ci avrà prescritto risolverà il problema?

La possibilità che una determinata emozione possa influenzare un organo che a sua volta influenza un muscolo, è stata testata, studiata, e sviluppata dalla kinesiologia. Il mezzo di indagine per il kinesiologo è infatti il “test muscolare”.

Tramite la Kinesiologia si può prendere contatto con la “centrale operativa” della persona. Tecnicamente parlando, ricerchiamo la “priorità” (problema prioritario) ed entriamo in circuito, e con le modalità digitali (domande non verbali) navighiamo nella  rete aprendo e chiudendo files, chiedendo e ricevendo risposte esatte.

Il miglior kinesiologo è colui che indaga senza interagire con considerazioni ed aspettative personali, ma rimane assolutamente neutro.

Così come un corpo sano si può ammalare senza che intervengano cause esterne, allo stesso modo può guarire con le proprie risorse!

Nei prossimi articoli, approfondirò gli aspetti elettrico/energetico, e chimico/ alimentare.

Questa voce è stata pubblicata in Kine-News e contrassegnata con , , , . Contrassegna il permalink.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>