Negli studi dei professionisti, quotidianamente si incontrano persone, e nello specifico donne, che illustrano all’operatore una problematica tiroidea sofferta, vuoi di ipertiroidismo, di tiroidite e/o ipotiroidismo.

In tutti i casi le terapie farmacologiche in atto sono di tipo ormonale destinate per lo più a vicariare, con la somministrazione di T4, lamancanza della produzione di ormoni tiroidei (FT3) o l’eccesso di questi ultimi con la somministrazione di farmaci anti-tireotropi.

Pur comprendendo l’approccio allopatico, il fitoterapeuta non condivide questo metodo vicariante, anche perché ha a disposizione degli strumenti estremamente efficaci, spesso più che sufficienti per riequilibrare la funzionalità tiroidea.

La prima considerazione da fare è: come mai i problemi tiroidei sono presenti per la maggioranza in soggetti di sesso femminile?

Gli estrogeni si oppongono all’azione degli ormoni tiroidei per interferenza obbligando l’ipotalamo a stimolare l’adenoipofisi affinché produca più TSH per stimolare la tiroide a:

- Produrre T4 e  di seguito ottenere T3

Nel tempo il soggetto, soffre di ipertiroidismo subclinico, con nervosismo, irritabilità, depressioni, aumento della voglia di zuccheri, etc., non monitorato in quanto non vi sono segni riconducibili ad uno stato“Clinico “, e come tale non curato (sia l’iperestrogenia relativa, sia l’ipertiroidismo subclinico)

Se non intervengono Traumi importanti, stress continuato familiare o lavorativo la tiroide con il tempo si infiammerà ingenerando una Tiroidite ed un conseguente ipotiroidismo per affaticamento della ghiandola.

L’ipertiroidismo subclinico spesso, eccitando il SNC, provoca una distonia nella peristalsi intestinale e frequenti disbiosi, che accompagnate ad alimentazione non appropriata, tendono a creare “varchi” nella barriera intestinale mettendo sotto stress il sistema immunitario.

La Tiroidite si presenta spesso quindi con implicazioni di malattia auto-immune (Hashimoto) e formazione di noduli colloidali.

L’ipotiroidismo, auto-immune o meno, è nato da un ipertiroidismo subclinico non curato e spesso questi pazienti manifestano sintomi tipici dell’ipertiroidismo (nervosismo, magrezza, tremori, palpitazioni cardiache).

Se dovessimo effettuare un dosaggio ormonale a 360 gradi troveremo di frequente: Iperproduzione di ormoni surrenalici, iperestrogenia relativa, stress pancreatico…. Tutte le ghiandole in iperfunzionamento ma uno sfiancamento tiroideo.

Basedow:

Qualora nella fase di ipertiroidismo subclinico prolungato si inserisca un trauma emotivo importante, la ghiandola tiroidea resta in iperfunzionamento indipendentemente dallo stimolo adenoipofisarico (che risulta inesistente) e si sviluppa un Basedow con la sintomatologia da manuale.

Terapia con AMIODARONE:

L’assunzione di Amiodarone, uno degli antiaritmici più usati sulmercato, interferisce con il corretto funzionamento della tiroide.

A conferma del comportamento alterno tiroideo si osservi che l’amiodarone può indurre sia un ipo che un ipertiroidismo anche a dosi non superiori ad 1 gr. a settimana. L’amiodarone stimola la tiroide che può andare in tiroidite (dopo essere stata in ipertiroidismo subclinico) ed ipotiroidismo gestibile con Eutirox per evitare effetti collaterali, o nel peggiore dei casi sfociare in un ipertiroidismo che non è controllabile in quanto provoca  aritmie ingestibili.

In questi casi gli aritmologi sospendono la terapia con Amiodarone, ma non con poche complicazioni o alternative così efficaci.
La fitoterapia ci dà degli strumenti validissimi per combattere iproblemi tiroidei senza utilizzare l’approccio classico endocrinologico della vicariazione della produzione ormonale in difetto o eccesso.
Vediamo in dettaglio come procedere e con quali rimedi, considerando che dapprima bisogna sempre provvedere ad una detossinazione epatica e comunque è suggeribile impostare un’alimentazione ricca di Zinco e di Selenio, in quanto cofattori ormonali.
Ricordiamoci inoltre che le problematiche ipotiroidee non possono essere risolte con la somministrazione di alghe, in quanto l’apporto di Iodio peggiorerebbe la situazione. È inutile stimolare un organo già infiammato e stanco

Tiroidite autoimmune: Detossinazione epatica con Desmodio-BM (Desmodium Adscendes, ovomucoidi di Coturnix Japonica,Phytodrain (Baccaris, Kinkeliba, Lievito di barbabietola) o Chrisantellum Americanum; alimentazione Saggese, pianta medicinale per il riequilibrio del sistema nervoso: Genziana-Melissa, Phytogenziana (Genziana Lutea totum,estratto di Genziana deamarizzato) o Supransiol (Withamnia Somnifera radicetotum, estratto, Fiore di Loto totum).  Per 30 gg.
Alimentazione Saggese, una pianta epatica (meglio Desmodio-BM), una pianta agente sul sistema nervoso (come sopra) e PhytoYam (dal 12° al 24° gg nella donna fertile, dal 1°al 22° gg nella donna all’inizio del climaterio).  Nell’alimentazione si inseriscano i semi di lino LINUSAN. Seguire per trenta gg.

Al termine dei primi 60 gg. Si rifaccia il dosaggio ormonale in quanto spesso i valori si presentano già mutati (ATPO-ATG). Alimentazione equilibrata (tre errori a settimana), Phytoyam (Dioscorea Mexicana totum, estratto titolato al 16% di diosgenina), valutare il Phytopausa forte (Salvia totum, Cimicifuga totum, Dolomite totum), AMIOTIROXIN (1 capsula prima di tre pasti principali), Supransiol e continuazione con Linusan. Applicazione Siligel (gel al Silicio organico e Bambù Tabashir) esternamente su tiroide. Proseguire 60gg.
Dopo aver ripetuto i dosaggi tiroidei ed anticorpali inserire al posto dell’AMIOTIROXIN la COMMIPHORA MUKUL (3+3+3). Continuare con Linusan.
Desmodio-BM,AMIOTIROXIN (2+2+2), Chrisantellum americanum o Phytodrain, Supransiol (2+2+2). Alimentazione Saggese con Linusan. Detossinazione per 30 gg.
Desmodio-BM,AMIOTIROXIN (2+2+2), Phytoyam (3+3+3 secondo ciclo mestruale), Biancospino (CrataegusOxyacanta), Linusan, Alimentazione Saggese.

Iper/Ipotiroidismo da assunzione di AMIODARONE:
Perl’ipotiroidismo si affronti il problema seguendo la metodica prevista per la Tiroidite autoimmune.
Per l’ipertiroidismo: si assumano 2+2+2 caps di Amiotiroxin per 5 giorni, poi siscenda ad un dosaggio di 1+1+1, in abbinamento a Desmodio, Chrisantellum americanum oPhytodrain e Supransiol (1+1). Alla sera prima di addormentarsi assumere 2 cps.di Phytonuit (Melissa totum e estratto di Melissa). Alimentazione equilibrata.Seguire per 30 gg

AMIOTIROXIN(1+1+1),Linusan, Desmodio-BM (1+1) durante tutta la terapia con Amiodarone.Lentamente si valuti se calare a 1+1 di AMIOTIROXIN e si valuti se usare o meno fitoterapici rilassanti (Supransiol, Phytogenziana.)

I prodotti citati con il nome proprio possono essere reperiti direttamente in farmacia o in industria (Phytoitalia n.d.r.), in alternativa si possono utilizzare gli ingredienti citati.

Bisogna fare molta attenzione alla qualità dei prodotti utilizzati perché il professionista sta lavorando in un campo non semplice.

L’approccio sopraindicato sia per il Basedow sia perl’iper/ipotiroidismo sono solo un punto di riflessione e di partenza, la valutazionedovrà poi essere calibrata in funzione delle risposte del soggetto.

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