Le emozioni sono una parte fondamentale della nostra vita perchè, anche quando crediamo di avere tutto sotto controllo, in realtà qualcosa ci sfugge e si manifesta anche a livello inconscio sul nostro benessere. Ecco perchè l’aspetto emozionale riveste un ruolo di primo piano anche nell’ambito della Kinesiologia. Ogni meridiano è collegato a più emozioni e il test muscolare ci può evidenziare quale di queste crea disagio alla persona esaminata.

Il nostro corpo registra e immagazzina tutte le nostre emozioni e, anche se coscientemente a volte non le ricordiamo, le fa riaffiorare indebolendo dei muscoli, a volte addirittura bloccandoli, portando un cambiamento della nostra postura che lentamente si modifica. Molti di noi, riguardando vecchie foto, notano dei cambiamenti nel loro corpo. Anche nel viso e nelle rughe!

Fausto Nicolli nel suo libro Il corpo ci parla (che abbiamo recensito in recente post), ci spiega come lavora la kinesiologia sulle emozioni. Le tecniche sono veramente tante e molto dipende dalla situazione. A volte capita che una persona arrivi con un problema emozionale e che questo coincida con il suo obiettivo kinesiologico da raggiungere. In questo caso tutto è più semplice e con un buon riequilibrio si ottiene il risultato in poco tempo. Purtroppo non è sempre così, sovente chi va dal kinesiologo presenta un disagio che non è così facilmente relazionabile a un’emozione.

Il test che evidenzia un problema emozionale è dato dal Mudra (o Modo) «pollice-anulare». Se con questo Mudra il muscolo testato cambia la propria indicazione, siamo davanti a un problema emozionale e su quello dobbiamo lavorare. In questo caso l’aiuto più grande è dato dalla Medicina Tradizionale Cinese. Infatti, l’utilizzo dei meridiani e della legge dei cinque Movimenti, ad esempio, ci permette di individuare con una certa facilità l’emozione bloccata. Un’altra possibilità è offerta dall’esame degli emisferi cerebrali. Sappiamo che il nostro cervello è diviso in due emisferi e che quello destro è relazionato con tutto ciò che è legato alla sfera artistica, mentre il sinistro con la sfera razionale. Il «canticchiare» a bocca chiusa attiva l’emisfero destro, il contare o il fare un calcolo attiva il sinistro.

Fonte

Questa voce è stata pubblicata in Terapie e contrassegnata con , , . Contrassegna il permalink.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>