di Serena Marega, specializzanda in Kinesiologia Sistematica

Consapevolezza, rimedi naturali ed esercizi di respirazione per controllare mente e corpo come intervento terapeutico durante un post-operatorio importante.

Consapevolezza o “presenza mentale”, quando il percepito corrisponde alla realtà andando oltre ad ogni giudizio esterno: è una condizione estremamente personale come la sua stessa percezione.

La maggior parte di noi, non ricorda, per esempio, che , il semplice atto di camminare include milioni e milioni di attività vive nel nostro corpo, anche di infinitesima dimensione e ruolo. Per il poco tempo che ricaviamo a noi stessi, è un atto scontato e ce ne accorgiamo solo quando ne siamo colpiti, solo quando qualsiasi malessere affligge una parte specifica del nostro corpo, ci rendiamo conto di essere costituiti da parte meccanica e parte mentale.

Ci accorgiamo di essere formati, per esempio, da due gambe e che le stesse poi, non potrebbero funzionare correttamente se non fossero accompagnate da caviglie e piedi ,bacino ,colonna vertebrale ,arti superiori,cranio ed impulsi nervosi/elettrici cerebrali per il semplice movimento, se lo stesso meccanismo, viene bloccato per un qualsiasi motivo.

Questo è il punto: la consapevolezza del nostro corpo e della nostra mente in caso di malattia/malessere.

Essere consapevoli per un terapeuta è un fondamentale principio per poter gestire prima se stessi, sia nella vita di tutti i giorni, sia durante le sedute ; è nostro compito rendere partecipe (insegnare è riduttivo) le persone coinvolte alla metodica della consapevolezza in quanto, capito il meccanismo, potrà crearsi una trait d’union con le terapie di supporto per superare un squilibrio fisico, mentale, nutrizionale o energetico.

L’incompetenza conscia è uno status di conoscenza che porta naturalmente verso la paura : è la fase mentale che precede la competenza conscia, lo status di esperienza che porterà inevitabilmente alla gioia. La competenza inconscia è saggezza che porterà allo stato di felicità. ABC del Kinesiologo.

Apprendere e far apprendere consapevolmente, crea un processo vitale, basato sulla risposta e sulla scelta, chiamato salute! Non è scontato, tanto meno automatico, è un processo lento , soprattutto per chi crede di non essere parte del proprio corpo e mente.

La PNL (Programmazione Neuro Linguistica) puo’ essere una via : personalmente, come da caso trattato, in situazioni estreme, preferirei l’appoggio di guida di un terapeuta .

Stati depressivi, attacchi di panico, inappetenza sono l’oggetto in questione che vengono trattati inizialmente con la fase di consapevolezza.

La persona, una donna di 60 anni, ha subito due interventi, lobectomia polmonare e cordectomia per eliminare due cancri importanti che interessavano un polmone e una corda vocale: guarita dal punto di vista strutturale, il post operatorio si presenta ricco di sintomi da tenere sotto controllo.

Con la collaborazione di un Omeopata, sono stati affrontati in fase parallela, le due piu’ grandi afflizioni : inappetenza/nausea ed insonnia.

Durante il primo periodo di trattamento, si rende consapevole la persona con la lettura, a livello psicosomatico e secondo la MTC( medicina tradizionale cinese), delle manifestazioni avvenute nel corpo, della motivazione e i traguardi da porsi per concretizzare e costruire una nuova dimensione vista la nuova opportunità di vita ottenuta dall’ottimo esito chirurgico.

Viene consigliato l’uso di Fiori di Bach, nello specifico Clematis (4 gc x 4 x 30 gg), per la categoria” scarso interesse per il presente”(nello specifico per chi si crogiola nella malattia, per chi vive ancora uno stato di abbandono, sonnolenza, nessuno sforzo per star bene intorpiditi,sbadati,indifferenti). La temperatura corporea infatti è 35.3°, Ph saliva 6.0, Ph urine 6.5, osso ioide scompensato (il nostro “dove sono”), entra in switching continuamente ( commutazione neurologica: i due emisferi cerebrali non comunicano correttamente e la sua risposta neuromuscolare, è confusa influenzando il test).

Le sedute si fanno piu’ ravvicinate per controllare i vari stadi emotivi (inversioni psicologiche ,Rei,barometro comportamentale): inizialmente vive lo stato di dipendenza dai familiari essendo ancora fisicamente debole, portandola a provare rabbia: viene insegnata una tecnica sulla TSL (linea temporo sfenoidale)affinchè possa riequilibrarsi e lavorare sulla consapevolezza che , solo lei ha il potere di portare a buon esito i consigli dei terapeuti.

Spesso , le persone,si dimenticano che loro stessi sono i responsabili della guarigione : il terapeuta è un tramite, una guida e non è saggio affondare nelle mani di qualcun altro,anche se si ha un basso livello alle batterie energetiche.

Segue un periodo dominato da crisi di pianto appena sveglia, difficoltà a riaddormentarsi e inappetenza: la terapia a base di ossicodone viene sospesa non avendo piu’ dolori, assume Lexotan per dormire: secondo l’indagine kinesiologia,la sua insonnia è legata al fegato, intossicato dai farmaci e da uno stato emotivo sfociato in “angustia per non essere piu’ come prima”.

Successivamente, le viene cambiato il Fiore di Bach, e consigliato il Rescue Remedy da assumere al bisogno per calmare gli stati ansiosi , Heather per il senso di solitudine che fa sfociare i pianti improvvisi. Si decide di aspettare a detossinare il fegato causa uno stato di forte inappetenza da nausea, verosimilmente collegata alla sospensione degli oppiacei. Parallelamente le vengono insegnate tecniche di respirazione per calmare gli stati ansiosi e depressivi legati sia ad uno stato di inefficienza per le persone care, sia alla paura di affrontare le nuove scelte di vita.

Dal punto di vista omeopatico, viene prescritto il Phosphorus D 30 (contro ansia e paura) da assumere 10 gc prima di coricarsi e al momento di risveglio notturno che, chiaramente, coincide con l’attività epatica da riequilibrare.

Appurato che il suo stato di inappetenza/nausea è collegato al suo stato nutrizionale/chimico, post accertamenti medici, si decide di iniziare la detossinazione degli organi emuntori , in quanto fisicamente piu’ forte e pronta: anche l’insonnia è parzialmente legata all’intossicazione ma rimane comunque dominante l’influenza emotiva . Compassione per il compagno e preoccupazione per il suo futuro.

E’ un soggetto forte, quanto la sua resistenza alla guarigione.

E’ proprio dal nostro ventre che troviamo la concentrazione, è il punto nevralgico delle nostre emozioni, una spirale che ruota e fa aumentare la percezione di cosa sia la consapevolezza : chi piu’ chi meno, puo’ arrivare ad attivare questo centro, non con le stesse modalità, essendo noi diversi uno dall’altro,fortunatamente. E’ un percorso personale e unico che va poi in automatico capita la meccanica.

Ne consiglio la scoperta, anche con un po’ di curiosità e, perché no ,scetticismo.

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