del Dr. Luigi Bergamelli

Che cosa è l’Analisi Minerale Tessutale del capello?

L’Analisi Minerale Tessutale è un’analisi di laboratorio eseguita su un campione di capelli che permette di valutare i livelli di minerali essenziali per la salute e i principali minerali tossici contenuti nelle nostre cellule nei due-tre mesi antecedenti l’indagine. L’Analisi Minerale Tessutale non deve essere considerata un freddo elenco di minerali accatastati nel nostro organismo, ma una raccolta dati dinamica che, attraverso un’analisi scientifica dei livelli dei singoli elementi e lo studio dei rapporti tra i minerali più significativi, permette di elaborare una valutazione complessiva dello stato di salute e una proiezione sulle tendenze patologiche.
L’analisi è una vera e propria biopsia di un tessuto molle dell’organismo, quale il capello è a tutti gli effetti, e il suo contenuto medio di minerali rispecchia abbastanza fedelmente i valori mediamente presenti negli altri organi corporei. Le divergenze tra i dosaggi dei minerali nelle analisi del sangue e quelli del test mineralografico dipendono dal fatto che si tratta di due metodiche completamente diverse e quindi non è corretto aspettarsi dei risultati sovrapponibili.
L’esame del sangue fotografa la quantità di un minerale presente nel sangue in quel preciso momento e in quella determinata porzione vascolare, regolata da meccanismi omeostatici che ne garantiscono una certa costanza di concentrazione e oscillazioni molto scarse. L’Analisi Minerale Tessutale misura il livello medio dei minerali contenuti nelle cellule durante il periodo di crescita del campione analizzato.
Il range di minerali rilevati è quello che effettivamente raggiunge i tessuti e che è implicato nei meccanismi di rinnovamento e di riparazione cellulare, così come nei processi metabolici deputati alla produzione energetica. L’uso dell’Analisi Minerale Tessutale per la rilevazione delle sostanze minerali tossiche presenti nell’organismo già nel 1979 è stato riconosciuto scientificamente accettabile dall’EPA (Environmental Protection Agency), ente federale americano preposto alla tutela ambientale.
L’affidabilità della metodica e la stabilità del campione capillifero ha permesso, a distanza di due secoli, di ipotizzare un avvelenamento cronico da arsenico per Napoleone Bonaparte (Kintz P, Goullè JP et al: “Une nouvelle série d’analyse des cheveux de Napoléon confirme une exposition chronique à l’arsenic”, Ann. Toxicol, Anal. 2001,13:243-246).
Il campione di capelli prelevato nella zona occipitale (nuca) o lateroparietale (tempie) della testa (l’uso di peli prelevati da altre parti del corpo, benché accettabile, rende l’analisi meno standardizzata e la sua interpretazione meno attendibile), limitatamente ai 2-3 centimetri più vicini al cuoio capelluto, viene trattato con una procedura che elimina le componenti organiche fornendo una soluzione acquosa composta dalle componenti minerali, metalli volatili compresi (mercurio, arsenico e selenio).
Il passo successivo è l’analisi spettrofotometrica di detta soluzione in emissione di plasma. Lo spettrofotometro in una corrente di argon genera il plasma (una “fiamma” senza combustione) che raggiunge temperature tra gli 8.000 e i 10.000° C.. In questo plasma viene nebulizzata la soluzione da analizzare. A questa temperatura ogni elemento mineralizzato emette una radiazione luminosa con una specifica lunghezza d’onda, che, opportunamente misurata, consente di determinare presenza e quantità dell’elemento contenuto.

La moderna analisi minerale del capello prende l’avvio verso la fine degli anni 60, con gli studi pionieristici di Joseph Campbell in Canada e di Paul Eck negli USA. Da quel momento l’analisi minerale del capello si è sviluppata fino a diventare un originale e affidabile strumento di valutazione delle condizioni nutrizionali dell’organismo.
Analizzando i livelli di alcuni minerali importanti quali il calcio, il magnesio, il sodio e il potassio, e soprattutto i rapporti tra i loro valori, è diventato possibile ipotizzare la velocità dei processi ossidativi cellulari. La velocità ossidativa, insieme con altri parametri ricavabili dall’analisi, come l’individuazione della branca prevalente del Sistema Nervoso Autonomo, simpatica o parasimpatica, ha permesso di elaborare la definizione della tipologia metabolica e la valutazione della gestione dello stress.
A distanza di 40 anni dalle prime elaborazioni dell’analisi minerale del capello, è arrivato il momento di adeguare questo formidabile strumento di screening nutrizionale alle conoscenze attuali, soprattutto riguardo al complicato intreccio degli effetti metabolici dei principali ormoni coinvolti nella gestione delle reazioni biochimiche cellulari.
L’evoluzione nelle conoscenze intorno alle reciproche implicazioni tra componenti psichiche, nervose, endocrine e immunitarie (PNEI) dell’organismo imponeva l’esigenza di interfacciarle con le sue condizioni nutrizionali. Su queste basi, il dottor Luigi Bergamelli, medico chirurgo, ha elaborato una metodologia di interpretazione dell’analisi minerale tessutale del capello che, partendo dai principi interpretativi fissati dai “padri” del test mineralografico, giunge a definire il ruolo e gli effetti dei principali ormoni regolatori del metabolismo, nella fattispecie insulina, adrenalina e cortisolo, nell’ambito di una nuova valutazione del bilancio energetico assolutamente innovativa e in linea con le conoscenze più avanzate.
Per ognuna delle tipologie individuate, viene proposta una strategia nutrizionale personalizzata, basata sulle acquisizioni della nutrigenomica. Questa è una nuova scienza generata dalle ricerche sulla decodificazione del genoma umano, e finalizzata a regolare in modo ottimale l’espressione genica attraverso una nutrizione adeguata.
Accanto a questa chiave di lettura assolutamente originale e innovativa, che caratterizza l’analisi minerale del capello A.MI.CA test, trova adeguato rilievo la determinazione dei livelli dei minerali tossici eventualmente presenti nell’organismo provenienti dall’ambiente (cibo, aria, acqua, esposizioni professionali).
Tale misurazione consente di identificare un percorso di disintossicazione efficace e naturale. A.MI.CA test, oltre ad essere formato da un’ampia documentazione relativa ai livelli minerali misurati e alle tendenze patologiche statisticamente correlate con il cronicizzarsi degli squilibri riscontrati, comprende l’indicazione delle scelte nutrizionali più appropriate per il destinatario dell’analisi e l’elaborazione di uno schema di trattamento con integratori.

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2 Responses to Analisi minerale del capello (A.MI.CA Test)

  1. lucia scrive:

    Salve,
    vorrei sapere quanto costa effettuare l’A.M.I.CA TEST. Grazie
    Lucia

  2. CaccinM scrive:

    Mi contatti via email a [email protected]

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